Ma dove sei andata, ma dove ti ho lasciata, estate splendida,
che non ti ho più incontrata, che non ti ho più dimenticata,
e presti ancora le tue stelle per farci sognare e tornare ancora.
Rit.
E poi la sera che arriva, e tu che compari, perché ogni estate ha il suo sogno,
sempre diverso che resta, nel cuore come un ricordo, di un’estate che se n’è andata,
e che ci fa sognare e tornare ancora.
In quelle estati che avrei potuto anche cambiare,
ma invece non ho fatto niente e son rimasto a guardare le stelle.
Ma tanto non sarebbe mai stato meglio di così.
